Verifica di più codici fiscali

Incolla un elenco di codici fiscali, uno per riga, oppure carica un file CSV: lo strumento controlla ogni riga, mostra quanti codici sono validi e indica il motivo di ogni errore. Il file resta sul tuo dispositivo.

Se incolli un foglio di calcolo con più colonne, viene controllata la colonna che somiglia a un codice. Massimo 5.000 righe.

Il file si legge sul tuo dispositivo e non viene inviato a nessuno.

Risultato

Incolla l'elenco e premi «Controlla»: il riepilogo e l'esito di ogni riga compariranno qui.

Verifica di più codici fiscali: come funziona

Lo strumento controlla ogni riga dell’elenco con le stesse regole della verifica di un singolo codice e raccoglie i risultati in un riepilogo. Per usarlo servono pochi passaggi.

  1. Incolla l’elenco nella casella, un codice per riga, oppure scegli un file di testo o CSV: il file viene letto nel browser, senza essere caricato da nessuna parte.
  2. Indica se c’è un’intestazione. Se la prima riga contiene i nomi delle colonne, spunta la casella: viene saltata.
  3. Premi «Controlla». Ogni codice viene portato in maiuscolo, ripulito da spazi e trattini e sottoposto ai sei controlli: lunghezza, struttura, lettera del mese, giorno, luogo e carattere di controllo.
  4. Leggi il riepilogo. Tre barre mostrano quanti codici sono validi, non validi e omocodici; sotto, la tabella indica l’esito e il motivo di ogni riga.
  5. Scarica o copia. Il CSV contiene tutte le righe con il loro esito; il pulsante di copia raccoglie i soli codici da correggere.

I controlli sono quelli descritti per il controllo di un codice fiscale di un singolo codice, di cui questo strumento è la versione per gli elenchi.

Esempio pratico: un elenco di sette righe

Un elenco di prova mostra i casi che lo strumento distingue. Le sette righe comprendono due codici validi, di cui uno omocodico, una lettera finale sbagliata, una lettera del mese sbagliata, un codice troncato, un codice ripetuto e una riga con più colonne, come in un foglio di calcolo.

Esito dei controlli su sette righe di prova
RigaCodice lettoEsitoMotivo
1VLLCRL75H49D612EValido—
2NREPLA69S30F2LREValido (omocodico)—
3SRRDIA01C57B354ANon validoultima lettera errata: atteso G, trovata A
4NREPLA69F30F205YNon validolettera del mese non valida (F)
5RSSMRA80A01H501Non valido15 caratteri invece di 16
6VLLCRL75H49D612EValidoripetuto, già alla riga 1
7FNTGRG90A20H501BValido—

Il riepilogo è di 4 codici validi su 7, con 3 da correggere, 1 omocodico e 1 ripetuto. Nell’ultima riga lo strumento ha riconosciuto il codice tra le quattro colonne: nome, cognome, codice e comune.

Validare un elenco di codici fiscali da Excel

Per controllare i codici di un foglio di calcolo basta copiare la colonna e incollarla nello strumento, oppure salvare il foglio in formato CSV. Alcune attenzioni evitano falsi errori.

  • Copia solo la colonna giusta, oppure l’intera tabella: se ci sono più colonne, lo strumento sceglie quella che somiglia a un codice di sedici caratteri.
  • Salva il CSV con la codifica UTF-8. Per i codici fiscali non cambia nulla, ma evita problemi con i nomi accentati nelle altre colonne.
  • Attenzione agli spazi invisibili. I fogli di calcolo a volte aggiungono spazi in coda o spazi non separabili: lo strumento li toglie, ma un carattere strano in mezzo al codice lo rende non valido.
  • Non lasciare formule. Se la cella contiene una formula, copia i valori e non la formula.

Il CSV scaricato usa la virgola come separatore, oppure il punto e virgola, che è quello che i programmi di fogli di calcolo italiani riconoscono senza passaggi aggiuntivi.

Controllo codici fiscali da CSV: quali formati si leggono

Lo strumento legge un codice per riga e, se la riga ha più colonne, individua quella con il codice. Le colonne possono essere separate da virgola, punto e virgola o tabulazione, con o senza virgolette.

Come lo strumento legge alcune righe
RigaCodice letto
VLLCRL75H49D612EVLLCRL75H49D612E
Carla;Valli;VLLCRL75H49D612E;FirenzeVLLCRL75H49D612E
"Valli, Carla",VLLCRL75H49D612E,1975VLLCRL75H49D612E
1→VLLCRL75H49D612EVLLCRL75H49D612E
abc,defabc

L’ultima riga non contiene nessuna colonna con sedici caratteri: lo strumento prende la prima e la segnala come non valida, perché la lunghezza è sbagliata.

Come preparare l’elenco prima del controllo

Un elenco ben preparato riduce i falsi errori e rende i risultati più leggibili. Prima di incollarlo conviene fare quattro cose. La prima è togliere le righe che non sono codici, come i totali, le note o le righe di titolo in mezzo ai dati, che altrimenti vengono segnalate come non valide. La seconda è controllare che ogni riga contenga un solo codice: due codici nella stessa cella vengono letti come un unico codice troppo lungo.

La terza è mantenere un’indicazione che permetta di ritrovare la riga: lo strumento riporta il numero della riga del testo incollato, quindi conviene non riordinare né filtrare l’elenco prima di copiarlo, oppure conservare l’originale. La quarta è decidere come trattare gli stranieri e le persone giuridiche: i primi hanno codici regolari con il gruppo Z, i secondi codici numerici che questo strumento rifiuta. Se i codici sono stati copiati dalle tessere sanitarie, la pagina su dove si trova il codice fiscale sulla tessera spiega dove leggerli.

Cosa fare dei codici non validi

Un codice non valido non è sempre un errore da correggere: prima bisogna capire di che tipo di problema si tratta. La tabella suggerisce il comportamento più prudente per ciascun caso.

Come trattare i codici che non superano i controlli
CasoCausa più probabileCosa fare
Lunghezza sbagliataCarattere perso o aggiunto nella copiaRileggi il codice nel documento originale
Struttura non validaLettera O al posto dello zero o viceversaControlla i caratteri più ambigui
Lettera del mese non validaErrore di battitura nella nona posizioneConfronta con la data di nascita nota
Giorno impossibileData scritta male o più 40 dimenticatoConfronta con data e sesso della persona
Luogo non trovatoCodice del comune erratoCerca il codice nel comune di nascita
Ultima lettera errataUno dei quindici caratteri è sbagliatoRicontrolla l'intero codice con i dati noti

Quando l’errore è nel documento ufficiale, e non nella copia, serve una rettifica presso l’Agenzia delle Entrate: non si corregge il codice a mano, perché un codice cambiato per far tornare i calcoli non sarebbe più quello attribuito alla persona.

Elenchi di persone e protezione dei dati

I codici fiscali sono dati personali, e un archivio che ne contiene molti va trattato con le cautele previste dalla normativa sulla protezione dei dati. Controllare un elenco con uno strumento che lavora nel browser, come questo, ha un vantaggio concreto: i codici non lasciano il dispositivo, e non c’è nessun servizio esterno a cui comunicarli.

Resta la responsabilità di chi detiene l’elenco: conviene lavorare su una copia, cancellare i file temporanei, e non condividere il CSV dei risultati con chi non ne ha bisogno. Il file scaricato contiene soltanto i codici, il loro esito e il motivo dell’errore, senza altri dati anagrafici, ma i codici bastano da soli per identificare le persone.

Il riepilogo risponde a una domanda semplice: quanti codici dell’elenco si possono usare. Le tre barre contano i codici validi, quelli non validi e quelli omocodici, che sono un sottoinsieme dei validi. Se i validi sono il cento per cento, non c’è nulla da correggere; se ce ne sono di non validi, la tabella dice per ciascuno quale controllo non è stato superato.

Il riepilogo non sostituisce la lettura delle righe con problemi: due elenchi con lo stesso numero di codici validi possono avere errori molto diversi. Un codice valido non è necessariamente giusto per quella persona: la verifica in blocco controlla solo la forma, non il confronto con i dati anagrafici. Per un confronto con cognome, nome e data di una singola persona serve la verifica di un codice alla volta, che permette di inserire i dati della persona.

Cosa significano i messaggi di errore

I motivi riportati nella tabella seguono l’ordine dei controlli, e ciascuno corrisponde a un tipo di errore preciso.

Messaggi di errore e loro significato
MessaggioCosa significaCosa fare
N caratteri invece di 16Il codice è troppo corto o troppo lungoControlla se manca un carattere o ce n'è uno in più
struttura non validaLettere e cifre sono fuori postoCerca una O al posto dello zero o una cifra dove va una lettera
lettera del mese non validaLa nona posizione non è una lettera di meseConfronta con la tabella dei mesi
giorno di nascita impossibileIl giorno non esiste nel mese indicatoControlla giorno e mese, e il più 40 per le donne
codice del luogo non trovatoIl comune o lo stato non è negli elenchiControlla le quattro cifre del luogo
ultima lettera errataIl carattere di controllo non coincideUno dei quindici caratteri è sbagliato

Casi particolari ed errori

Alcune situazioni di un elenco reale richiedono attenzione.

  • Codici di aziende. Le partite IVA e i codici di undici cifre vengono rifiutati per la lunghezza: se l’elenco è misto, separa le persone dalle aziende prima del controllo.
  • Righe vuote. Vengono ignorate, ma il numero di riga resta quello del testo originale, così puoi ritrovare l’errore nel foglio.
  • Minuscole e spazi. Non fanno fallire il controllo: i codici vengono ripuliti prima.
  • Elenchi molto lunghi. Oltre 5000 righe lo strumento si ferma e lo segnala: dividi il lavoro in parti.
  • Codici di prova. Se stai collaudando un programma, puoi generare un elenco con il generare codici fiscali in blocco e controllarlo qui.

Per leggere i dati contenuti in uno dei codici dell’elenco, si usa lo strumento di leggere un codice fiscale, mentre per costruire un codice da dati noti c’è il calcolatore di codice fiscale.

Domande frequenti

Quanti codici posso controllare in una volta?

Fino a 5.000 righe per volta, con file fino a 2 MB. Per elenchi più lunghi conviene dividere il file in parti.

I miei file vengono caricati su un server?

No. Il testo incollato e il file scelto si leggono nel browser e non vengono inviati, registrati o salvati. Chiudendo la pagina non resta traccia.

Un codice ripetuto è un errore?

Non necessariamente. Lo strumento lo segnala con la riga della prima comparsa, perché in un elenco di persone diverse un codice ripetuto è sospetto, ma in un elenco di movimenti può essere normale.

Perché un codice omocodico risulta valido?

Perché le lettere al posto di alcune cifre sono ammesse: indicano un'omocodia. Lo strumento li conta a parte, così sai quanti ce ne sono nel tuo elenco.

Posso controllare anche le partite IVA?

Non con questo strumento: i codici numerici di undici cifre di aziende e società vengono segnalati come non validi per la lunghezza, perché seguono un'altra regola.

Fonti e aggiornamento

Ultimo aggiornamento: . A cura della redazione di Codice Fiscale Facile.